Generazione 1000 euro? Magari!
Nessuno parla più della crisi, questa crisi così odiosa, che sembra non voler passare mai, eppure le aziende chiudono, i fondi non ci sono e il lavoro non si trova. O meglio, il lavoro si trova, ma non quello per cui i laureati hanno studiato, o semplicemente da un licenziamento all’altro non è così facile trovare l’unico impiego che si è in grado di fare.
Dalla Spagna si fugge, la Grecia si ribella. E in Italia? In Italia va sempre tutto bene, perché è il paese del sole. Anzi, sono questi ragazzi, i bamboccioni, troppo pigri per andare a raccogliere i pomodori, al posto degli immigrati. Un giornalista ha sostenuti che i ragazzi, studiano e sognano carriere impossibili, se invece si accontentassero di fare gli infermieri, gli elettricisti, i saldatori, gli idraulici, i magazzinieri…come lui?!
Insomma anche nelle università si vendono desideri e sogni, pur di avere degli iscritti e alla fine del percorso se va bene si trova uno stage pagato (quei cento, duecento…quattrocento euro) se va un po’ meno bene si lavora nei call-center (almeno è un lavoro) intanto si resta a casa e si pesa sull’economia domestica.




















































