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E’ proprio vero, invece di sfruttare i nostri Beni Culturali e ambientali così da attirare un numero maggiore di turisti, la culla del Rinascimento, il paese delle meraviglie sta per vendere al miglior offerente i beni appartenenti a tutto il popolo italiano. Tutto questo grazie al federalismo demaniale, per cui Comuni, Province e Regioni, si troveranno un bel tesoretto e potranno disporne come vogliono, insomma se Victoria Beckham dovesse ritornare a Milano potrebbero accettare la sua proposta di acquisto del Castello Sforzesco. Per fortuna almeno quello è intoccabile, ma non va molto meglio in altre città, Leggo riporta quali saranno i beni presto in vendita:
Roma: la coppia di Etruschi potrebbe essere sfrattata da Villa Giulia, ma non è finita qui, il progetto di “valorizzazione” prevede che possano essere messi all’asta al miglior offerente: un immobile a piazza delle Coppelle, in pieno centro e attualmente in uso al Senato (valore stimato 22 milioni e mezzo di euro); l’Archivio generale della Corte dei Conti alla Bufalotta (quasi 67 milioni di euro); un complesso immobiliare a via della Rustica del valore di quasi 90 milioni di euro.
Bologna: l’ex convento della Carità a 330mila euro, Trieste : l’Archivio di Stato (del valore di inventario di quasi 5 milioni di euro). A Genova :l’ex cinta fortilizia detta ‘Mura degli angelì. Mentre a Venezia è reso disponibile l’ex forte di Sant’Erasmo (quasi 7 milioni di euro).
E così via, in un paese ricco di risorse come l’Italia lo smembramento potrebbe non avere mai fine, niente e nessuno si salverà dal massacro, dai fari, agli acquedotti, dagli isolotti nelle vicinanze di Caprera all”isola di Santo Stefano in prossimità di Ventotene, da un pezzo di spiaggia a Sapri alle Tofane, al monte Cristallo, Croda Rossa el Sorapis, l’Alpe di Faloria, in zona Cortina.




















































